Nel 1975 il Maestro Carlo Pari, allora diciannovenne Carabiniere, in servizio presso la base “NATO” dell’aereoporto militare di Miramare di Rimini, inizia la propria esperienza nel mondo delle armi da fuoco.
Nel 1985 il Maestro fonda un’associazione sportiva a Rimini, inizia ad insegnare Karate.
Capisce però, che quella bellissima Arte deve essere implementata per avere un’efficacia
reale, è infatti carente di leve articolari, immobilizzazioni, difesa sulle prese a distanza ravvicinata, cravatte o Nelson solo per citarne alcune.
Inizia un lungo peregrinare per l’Italia, cercando di colmare quelle carenze. Negli anni diviene Maestro di Ju-Jitsu, crea un proprio programma che chiama Karate Goshin Jutsu, comprensivo di centinaia di tecniche di difesa. Viene nominato Direttore Tecnico Nazionale
per la difesa, in diverse Federazioni Nazionali. Manca però ancora un tassello, le armi.
Il kobudo è bello, ma superato dai tempi, le armi utilizzate spesso obsolete. Alcuni stili di Ju-Jitsu già anticamente prevedevano ad esempio lo studio e la pratica con l’archibugio, perché
quindi non praticare un Kobudo moderno, finalizzato come sempre alla difesa? Dall’antico il Maestro Pari estrapola ciò che ritiene ancora reale: Nunchaku-Tambo-Tonfa-Coltello. Mancano però le armi piu’ moderne , quelle da fuoco. Riprende lo studio e la pratica lasciata agli anni in cui era Carabiniere, frequenta il primo corso Uits-Coni Ente pubblico che lo abilita ad Istruttore di Tiro Operativo, è nominato Direttore di Tiro prima presso il poligono di Santarcangelo di Romagna, poi in quello di Rimini, abilita alle armi centinaia di cittadini ed agenti di Polizia Municipale, la sua professione di Direttore di Banca non gli impedisce di essere assunto part time da una azienda di sicurezza e guardie giurate, ne diventa l’Istruttore per la difesa personale e le armi da fuoco, raggiunge negli anni il grado di Tenente Colonnello.
Poi lascia per dedicarsi alla nascita del Gruppo AKS del quale è oggi Direttore Tecnico. Viene nominato responsabile nazionale ASI per il Karate Tradizionale, per il Ju-Jitsu e per il neonato settore Tiro a Segno, è ancora Direttore di Tiro presso il poligono Uits di Rimini. Elabora un suo programma di tiro da difesa, con spostamenti, posizioni, azioni tattiche e tecniche, lo denomina T.O.D.D. : tiro operativo da difesa, una via di mezzo tra le situazioni accademiche di gare ufficiali del Coni e l’esasperazione in cui vi è poco di reale del tiro dinamico sportivo. Questo è il T.O.D.D., ancora oggi in continua evoluzione tecnica.
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